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Chrysopsis
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top
mwba Chrysopsis mwbq(mwbgNutt.) mwbwElliott, mwca1823 è un genere di mwcqpiante mwcgangiosperme mwcwdicotiledoni della mwdafamiglia delle mwdqAsteracee, sottofamiglia mwdgAsteroideae, tribù mwdwAstereae (mweaNorth American lineage) e sottotribù mweqChrysopsidinae.cite-ref-apgiv-1-0[1]cite-ref-nes-2-0[2]cite-ref-kew-3-0[3]
Contents
• Biologia
• Sinonimi
• Note
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Etimologia
Il nome scientifico del genere è stato definito dai botanici mwkqThomas Nuttall (1786-1859) e mwkgStephen Elliott (1771-1830) nella pubblicazione "mwkwA Sketch of the Botany of South-Carolina and Georgia.Charleston, S.C." (Sketch Bot. S. Carolina [Elliott] 2: 333) del 1823.cite-ref-5[5]
Descrizione
mwrwPortamento. Le specie di questo genere sono mwsaerbacee non molto alte annue o perenni con mwsqradici mwsgrizomatose (raramente sono arbustive). Alcune specie sono pubescenti/lanose o sericee, talvolta aracnoidi; spesso sono densamente stipitato-ghiandolari, soprattutto distalmente.cite-ref-efloras-4-1[4]cite-ref-pignatti-6-0[6]cite-ref-stra-7-0[7]cite-ref-judd-8-0[8]cite-ref-fs-9-0[9]cite-ref-kj-10-0[10]
mwzaFusto. La parte aerea è eretta (scaposa) o decombente, semplice o ramosa. Altezza media: 20 – 110mwzq cm.
mwzwFoglie. Le mwaafoglie, picciolate e sessili, si dividono in mwaqbasali e mwagcaulinari. La disposizione delle foglie lungo il caule è alterna. Le lamine sono intere con forme da mwawoblanceolate a spatolate. I bordi sono interi o eventualmente dentati (seghettati) verso l'apice. La superficie è mwbaglabra o ispida o ghiandolosa o scarsamente lanosa.
mwbgInfiorescenza. Le mwbwsinflorescenze sono sia scapose (capolini solitari) che composte da diversi capolini raccolti in formazioni mwcacorimbose. I capolini sono formati da lunghi peduncoli con all'apice un mwcqinvolucro, con forme da campanulate o emisferiche a elicoidali, composto da 30 - 55 mwcgbrattee, al cui interno un mwcwricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio e fiori del disco. Le brattee, con forme da lineari-lanceolate a oblanceolate, con lamine da piatte a convesse, disuguali, a consistenza poco erbacea (cartacea o membranosa) e con margini scariosi sono disposte in modo più o meno embricato e scalato su 3 - 5 serie. Il ricettacolo, liscio, in genere è nudo ossia senza pagliette a protezione della base dei fiori; la forma è piatta. Dimensione degli involucri: 5 – 12 × 5,5 – 14mwda mm.
mwgamwgqfiori del raggio (esterni): da 13 a 34 per capolino, sono femminili e sono disposti su una sola serie; la forma è mwggligulata (mwgwzigomorfa). mwhafiori del disco (centrali): sono più numerosi (da 25 a 90) con forme brevemente mwhqtubulose (mwhgattinomorfe); sono mwhwermafroditi.
• mwigFormula fiorale:
mwjqmwjgmwjwmwka*/x mwkqK mwkg ∞ ∞ {\displaystyle \infty } , [mwkwC (5), mwlaA (5)], mwlqG 2 (infero), acheniocite-ref-judd520-11-0[11]
• mwoaCorolla:
• fiori del raggio: la forma della mwowcorolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata; la ligula è ampia e può terminare con alcuni denti; il colore è giallo.
• fiori del disco: la forma è tubulare bruscamente divaricata in 5 lobi; i lobi, eretti, hanno una forma deltata; il colore è giallo.
• mwpgAndroceo: l'mwpwandroceo è formato da 5 mwqastami sorretti da filamenti generalmente liberi; gli stami sono mwqqconnati e formano un manicotto circondante lo mwqgstilo; le mwqwteche (produttrici del polline) alla base sono troncate e sono lievemente mwraauricolate (molto raramente sono speronate o hanno una coda); le appendici apicali delle antere hanno delle forme piatte e lanceolate; il tessuto mwrqendoteciale (rivestimento interno dell'antera) è quasi sempre mwrgpolarizzato (con due superfici distinte: una verso l'esterno e una verso l'interno). Il mwrwpolline è sferico con un diametro medio di circa 25 mwsamicron; è mwsqtricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti).cite-ref-kj-10-1[10]cite-ref-12[12]
• mwuwGineceo: l'mwvaovario è mwvqinfero mwvguniloculare formato da 2 mwvwcarpelli.cite-ref-pignatti-6-1[6] Lo mwxastilo (il recettore del polline) è profondamente bifido (con due mwxqstigmi divergenti) e con le linee stigmatiche marginali separate.cite-ref-judd-13-0[13] I due bracci dello stilo hanno una forma triangolare e possono essere papillosi o ricoperti da ciuffi di peli.
mwywFrutti. I mwzafrutti sono degli mwzqacheni con mwzgpappo; in alcune specie è presente un certo dimorfismo (gli acheni dei mwzwfiori del raggio differiscono dagli acheni dei mw0afiori del disco);
mw0wmw1aachenio: la forma degli acheni varia da obovata a lineare-oblunga, e anche quasi da affusolata a leggermente piatta con 1 - 10 coste, le coste spesso hanno dei condotti resinosi. mw1qpappo: il pappo è persistente ed è formato da 2 - 3 serie di 20 - 40 setole, interne (lunghe) e esterne (corte).
Biologia
mw2aImpollinazione: l'mw2qimpollinazione avviene tramite insetti (mw2gimpollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).cite-ref-stra-7-1[7]cite-ref-judd-8-1[8]
mw5aRiproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
mw5gDispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mw5wmirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: mw6azoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del mw6qpappo il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).
Distribuzione e habitat
Le specie di questo genere sono distribuite negli mw7aStati Uniti d'America sud-orientali.cite-ref-kew-3-1[3]
Sistematica
La mw8wfamiglia delle mw9aAsteracee (o mw9qCompositae, mw9gmw9wnomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre mw-a23000 mw-qspecie distribuite in mw-g1715 mw-wgenericite-ref-14[14]. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia mwaqaAsteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.cite-ref-apgiv-1-1[1]cite-ref-fs-9-1[9]cite-ref-kj-10-2[10]
Filogenesi
• mwaryBasal grade: include alcuni generi isolati, il gruppo "South American-Oceania", alcune sottotribù africane e il gruppo dei generi legnosi del Madagascar.
• mwargBellis lineage: comprende le sottotribù eurasiatiche e una sottotribù africana.
• mwaroAster lineage: include i generi asiatici di mwarsAsterinae e i principali gruppi dell'Australia e dell'Oceania.
• mwar0Baccharis lineage: include alcuni gruppi sudamericani.
• mwar8North American lineage: include la vasta gamma di sottotribù del Nordamerica, Messico e alcuni gruppi distribuiti nel Sudamerica.
Il genere mwaseChrysopsis (insieme alla sottotribù mwasiChrysopsidinae) è incluso nel lignaggio "North American lineage".cite-ref-nes-2-2[2]
I caratteri distintivi del genere sono:cite-ref-kj-10-3[10]
mwas4mwas8gli steli spesso portano numerosi capolini. mwatala forma degli acheni varia da obovata a lineare-oblunga, e anche quasi da affusolata a leggermente piatta con 5 - 10 coste, le coste spesso hanno dei condotti resinosi. mwateil pappo è biseriato.
Il mwatmnumero cromosomico delle specie di questo genere è: 2n = 6, 8, 10 e 18.cite-ref-efloras-4-2[4]cite-ref-kj-10-4[10]
Elenco delle specie
Questo genere ha 10specie:cite-ref-kew-3-2[3]
• Chrysopsis delaneyi Wunderlin & Semple
• Chrysopsis floridana Small
• Chrysopsis godfreyi Semple
• Chrysopsis gossypina (Michx.) Elliott
• Chrysopsis lanuginosa Small
• Chrysopsis latisquamea Pollard
• Chrysopsis linearifolia Semple
• Chrysopsis mariana Elliott
• Chrysopsis scabrella Torr. & A.Gray
• Chrysopsis subulata Small
Sinonimi
Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità:cite-ref-kew-3-3[3]
• mwausDiplogon mwauwRaf.
• mwau4Diplopappus mwau8Cass.
Note
cite-note-apgiv-11. ↑ mwavg(mwavkmwavoEN) The Angiosperm Phylogeny Group, mwavsmwavwAn update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in mwav0mwav4Botanical Journal of the Linnean Society, vol.mwav8 181, n.mwawa 1, 2016, pp.mwawe 1-20.
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cite-note-1212. ↑ mwacumwacymwacceFloras, su mwacgmwackFlora of North America. mwacoURL consultato il 15 febbraio 2012.
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Bibliografia
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